ALFREDO PINI

Alfredo Pini
“Musica dei Colori Metropolitani”

“MUSIC OF METROPOLITAN COLORS”

Mostra a cura di Studio Archeo900 – Ferrara

Lo Studio Archeo900 propone agli Istituti di Cultura Italiani nel mondo, a gallerie d’arte e a Musei di Arte Moderna e Contemporanea all’estero una mostra personale di 30/50 opere del maestro Alfredo Pini.

  • La scheda tecnica completa con costo nolo mostra, valore assicurazione e condizioni varie, verrà spedita su richiesta scrivendo a info@archeo900.com o contattando il curatore Arch. Alberto Squarcia al 0039.335.1363928

OPERE SU TELA: www.alfredopini.com/opere-su-tela/
OPERE SU CARTONCINO: www.alfredopini.com/opere-su-cartoncino/
OPERE DI PICCOLO FORMATO: www.alfredopini.com/piccolo-formato/

“Alfredo Pini vuole rappresentare la società in cui vive confrontandosi con la dimensione del tempo per trovare una risposta esistenziale: l’effetto del dripping, ovvero il colore che cola, simboleggia il fluire del tempo che abbraccia uomini e cose visualizzando il motto del filosofo Eraclito “Tutto scorre”
Pini adotta il linguaggio della comunicazione di massa per effettuare una lucida critica della stessa comunicazione di massa, quindi in un certo senso si accosta più al Nouveau Réalisme che alla Pop Art in quanto la sua visione della società dei consumi risulta tutt’altro che ottimistica”
Gabriele Turola

“….E lo sguardo, in superficie così narrativo, esprime un disinvolto distacco. Percepisce situazioni, messaggi, usa l’evento reale che l’informazione tende a celebrare, ma attraverso un proprio filtro che è esso stesso un filtro mediatico , un’operazione nell’operazione, eppure gode della qualità della pittura in un’indipendenza rinnovata, mentre un poco sporca, disordina, confonde…..
“…Ma guardare è anche riflettere, e allora lo sguardo che si fa riflessivo testimonia senza moralismi, né celebrazioni né deplorazioni apocalittiche. Qui la passione della pittura impone le sue scelte, le sue tecniche, le sue predilezioni estetiche, chiarissime d’altra parte, con un’evidente inclinazione alla misura, anche nell’accumulazione di segni che non cede mai al dramma perché nell’oceano dei segni non si annega….”
“…I musicisti e le automobili sono descritti con lo stesso profondo rispetto che si ha verso il valore, la qualità. “Un giorno come un altro”, una canzone di Sergio Endrigo, un po’ malinconica e un po’ ironica, è il titolo di un lavoro di Pini, che narra, nella velocità delle sue pennellate, nel groviglio di segni che descrivono auto sfrecciare su strade e incontrare palazzi nei centri storici della città, un mondo forse scomparso ma di cui continuiamo a sentire l’eco, per la forza evocativa che ha avuto storicamente e culturalmente….”
Vittoria Coen

” ……. Pini annota ciò che vita e memoria gli propongono, magari imparentando la lucentezza della seta a una musica che agisce da strumento d’espansione dell’inconscio. Ascolta Charlie Parker e trasferisce nei dipinti la forza immaginativa degli arrangiamenti del sassofonista, chiude gli occhi e ripassa colori e frasi, simile a un rap disarmonico uscito dalla cassetta della posta. Poi, come tracciati disarmanti condotti su campiture appena accese, graffia con i pennelli quel senso del provvisorio che si espande dal palcoscenico dell’effimero….”
“….. Ma è tanto l’assillo di voler registrare tutto nell’immediato che non c’è tempo per il particolare e, quindi, per la decantazione tecnica. Del resto, il valore di certe opere consiste proprio nell’assenza di ogni senso compiuto, tanto che loro vista può essere impreziosita dall’ambiguità del non detto, a quanto il non definito lascia campo a una magia dell’immaginato….. “” ……. Pini annota ciò che vita e memoria gli propongono, magari imparentando la lucentezza della seta a una musica che agisce da strumento d’espansione dell’inconscio. Ascolta Charlie Parker e trasferisce nei dipinti la forza immaginativa degli arrangiamenti del sassofonista, chiude gli occhi e ripassa colori e frasi, simile a un rap disarmonico uscito dalla cassetta della posta. Poi, come tracciati disarmanti condotti su campiture appena accese, graffia con i pennelli quel senso del provvisorio che si espande dal palcoscenico dell’effimero….”
“….. Ma è tanto l’assillo di voler registrare tutto nell’immediato che non c’è tempo per il particolare e, quindi, per la decantazione tecnica. Del resto, il valore di certe opere consiste proprio nell’assenza di ogni senso compiuto, tanto che loro vista può essere impreziosita dall’ambiguità del non detto, a quanto il non definito lascia campo a una magia dell’immaginato…..” Franco Basile

ALFREDO PINI – Biografia

  • 1958
  • – Alfredo Pini nasce a Mirandola in provincia di Modena.
  • 1977
  • – Si diploma presso l’istituto commerciale G. Luosi di Mirandola.
  • 1978
  • – Parte per il servizio militare, e, dopo il car a Salerno, viene assegnato alla scuola trasmissioni di San Giorgio a Cremano (NA) e successivamente alla base NATO di Verona. E’ nel periodo che trascorre a S.Giorgio a Cremano che dipinge un grande pannello di circa 3 metri per 2 a tema militare con i simboli del corpo trasmissioni, che sara’ collocato all’ingresso dell’edificio del proprio battaglione.
  • 1979-1985
  • – Lavora come impiegato presso la Cassa di Risparmio di Mirandola e successivamente presso aziende private. Ma il lavoro d’ufficio, sedentario, spesso monotono e noioso non si addice al carattere esuberante e creativo di Pini. Parallelamente al lavoro continua a dipingere ed a esporre in alcune collettive.
  • 1985
  • – Lascia il lavoro per dedicarsi alla pittura a tempo pieno. Si trasferisce a Ferrara.
  • 1986
  • – Apre insieme a 2 soci la galleria Lacerba a Ferrara. Il nome deriva dall’omonima rivista letteraria artistica fondata a Firenze nel 1913 da Giovanni Papini e Ardengo Soffici nella quale gli artisti del movimento futurista (di cui Pini è grandissimo ammiratore) svolgono un ruolo di primo piano.
  • – Si sposa con Dalida
  • – Inizia a frequentare gli studi di artisti che saranno determinanti per la sua formazione, tra questi ricordiamo quelli di Eugenio Carmi, Bruno Cassinari, Mario Schifano, Antonio Pedretti, Luca Alinari. Bruno Ceccobelli
  • – Si interessa della tecnica litografica con pietra calcarea e ne apprende i rudimenti presso la stamperia “Tiboni” di Urbino.
  • 1987
  • – Si iscrive al corso di laurea DAMS presso l’università di Bologna, tra i cui insegnanti figurano tra gli altri Renato Barilli, Umberto Eco, Alfredo De Paz.
  • 1988
  • – Segue corsi di pittura diretti dall’artista Gianni Guidi docente presso l’accademia d’arte “ Dosso Dossi” di Ferrara.
  • 1990
  • – Apre una seconda sede della galleria Lacerba in centro a Ferrara. Tale seconda sede rimarra’ aperta fino al 1995.
  • 1992
  • – La passione per l’arte lo porta ad interessarsi di tutte le tecniche calcografiche, cosi’ dopo la litografia, segue un corso di incisione all’acquaforte e puntasecca presso l’accademia Dosso Dossi Ferrara e della serigrafia presso la stamperia Barbato di Venezia. Stampa le sue prime serigrafie a 24 colori e a tiratura limitata di 125 copie.
  • 1993
  • – Nasce il figlio Simone.
  • 1997
  • – Prima esposizione all’estero, presso Line Art di Gent (Belgio).
  • 1999
  • – Importante mostra a palazzo Roncale di Rovigo con un catalogo monografico delle opere presentate e testo critico di Valeria Orsi.
  • 2000
  • – Inizia una collaborazione con la galleria Armanda Gori Arte di Prato.
  • 2001
  • – Il fortunato incontro con il magnate della ceramica Oscar Zannoni, presidente del gruppo CISA CERDISA, poi assorbito nel gruppo Richetti Spa, sancisce un momento importante della carriera artistica di Pini, L’imprenditore, autentico appassionato di arte contemporanea, nello stile dei mecenati di un tempo, commissiona circa 70 opere di grandi dimensioni all’artista, opere destinate alle sale della sede di Sassuolo ed a quelle della sede del gruppo in Brasile.
  • – Nello stesso anno, la casa editrice Reinermann, con sede a Bielefeld in Germania, stampa riproduzioni (posters), destinati al mercato in nord Europa, soprattutto paesi scandinavi, anglosassoni, Benelux oltre naturalmente alla Germania.
  • 2002
  • – Approda sul mercato statunitense grazie alla collaborazione con la Bellini’s fine art Gallery con sede a La Yolla (California).
  • 2003
  • – La Versilia, negli ultimi anni e’ diventata uno dei luoghi deputati all’arte oltre che alla mondanità, in particolar modo Forte dei Marmi e Pietrasanta, e’ proprio a Pietrasanta che nel giugno del 2003 la galleria “Christine Boke” dedica una personale a Pini, nell’occasione viene presentata una monografia dal titolo “Start The game” con testo critico curato da Franco Basile, che raccoglie i lavori pittorici degli ultimi due anni.
  • – Nello stesso anno la galleria Artantide di Verona, presenta una personale dell’artista nella splendida villa barocca Vecelli Cavriani di Mozzecane (VR).
  • 2004
  • – Illustra la copertina e 15 pagine del libro “Blak and Blues”dedicato alle poesie di Giorgio Stefani edito dalla Schifanoia Editore di Ferrara.
  • – Presentato dalla galleria Artantide di Verona, partecipa ad art expo di Monaco, presso il Principato di Monaco.
  • – Illustra la copertina del romanzo di Massimo Di Franceso “parlami ancora”, edizioni Il Foglio.
  • 2005
  • – Invitato dall’associazione Ischia prospettiva D’arte,In occasione del centenario della nascita di Luchino Visconti, espone ad Ischia, presso le sale della splendida Villa Colombaia, che fu una delle residenze del regista ora adibita a museo 30 opere allegoriche della sua vita artistica. Anche in questo caso le immagini delle opere sono raccolte in un catalogo a carattere monografico dal titolo “Let’s get lost” con testo critico di Gabriele Perretta.
  • – Nello stesso anno illustra la locandina del festival Jazz di Ischia
  • 2006
  • – Inizia una intensa collaborazione con la galleria Giovanni Orler di Abano Terme.
  • 2007
  • – Mostra personale nella storica “casa dell’Ariosto” a Ferrara, in quella che fu la cinquecentesca residenza ferrarese del poeta.
  • 2008
  • – Ancora invitato da Ischia prospettiva arte, partecipa ad una collettiva a Napoli presso il Maschio Angioino, nelle sale Carlo V e della Loggia,dal titolo “BELLISSIMA Visconti (e) il contemporaneo. Tutte le opere presentate hanno come tema una interpretazione del cinema di Luchino Visconti. Gli altri artisti invitati sono: ABSO, Marisa Albanese, Claudio Bonichi, Sergio Fermariello, Nino Longobardi, Giovanni Manfredini, Ciro Palumbo ed Ernesto Tatafiore. Tutte le opere sono state pubblicate in un volume edito da Franco Di Mauro
  • – llustra la copertina e altre 36 tavole del libro “Ferrara citta’ d’arte…moderna” con testi di Paola Migliari e Claudia Bertelli, prefazione di Lucio Scardino, AL.MA sas edizioni. Il libro descrive monumenti e scorci caratteristici di Ferrara.
  • 2010
  • – Una delle personali più importanti e’ quella al museo Magi 900 di Pieve di Cento tenutasi da ottobre 2010 ai primi di febbraio del 2011, titolo della mostra “Stand by me”, presentazione di Vittoria Coen. Più di 50 opere di grandi dimensioni furono esposte nelle sale del museo.
  • 2011
  • – Nell’ambito di una rassegna Jazz espone per tutta l’estate, al museo Bellini di Comacchio.
  • 2013
  • – In febbraio registra 5 puntate della durata di circa 20 minuti ciascuna, presso gli studi televisivi DI.TV per un programma dal titolo DI.ARTE, interviste sulla pittura di Alfredo Pini. Le puntate sono andate in onda dal mese successivo e sono tutt’ora visibili su YOUTUBE.
  • – Dall’aprile dello stesso anno e’ iscritto al ruolo dei periti ed esperti di pittura, scultura moderna e contemporanea presso La CCIAA (Camera di Commercio) di Verona.
  • – Da giugno e’ iscritto all’Albo dei Consulenti Tecnici, nella categoria Esperti di arte contemporanea presso il Tribunale di Ferrara.
  • 2015
  • – Vince il premio Estense della seconda biennale città di Modena.
  • – Illustra la copertina del romanzo dello scrittore Fausto Veratti “Piazza Rossa di sangue” Europa Edizioni.
  • 2016
  • – Finalista della decima edizione del premio quinquennale Niccolini.
  • 2017
  • – Importante mostra personale alla galleria Trashart di Vienna, Austria..
  • 2018
  • – Una sua opera viene esposta al museo della marina a La Spezzia per la commemorazione dei 100 anni della fine della Grande Guerra
  • – Personale alla galleria d’arte moderna del museo palazzo Bellini di Comacchio con oltre 40 opere e presentazione del catalogo della mostra dal titolo “Giocosa-Mente” a cura del critico e storico dell’arte Lucio Scardino.
  • 2019
  • – mostra da aprile a novembre presso la Galleria Ad Hoc Corner di Tourrettes sur Lup in Costa Azzurra, Francia
  • – mostra a Vienna presso la Galleria TrashArt
  • 2020
  • – Vince il primo premio al concorso d’arte indetto dall’associazione Circuiti Dinamici di Milano dal tittolo “le vertigini del tempo”
  • 2021
  • – Inizia a collaborare con la galleria Orler TV e, su segnalazione del critico e storico dell’arte Giovanni Faccenda viene inserito tra gli artisti del Catalogo D’Arte Moderna (CAM) edito da Mondadori

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    Alfredo Pini

    “Music of Metropolitan Colors”
    Exhibition curated by Studio Archeo900 – Ferrara

    Studio Archeo900 offers Italian Cultural Institutes worldwide, art galleries, and Modern and Contemporary Art Museums abroad a solo exhibition of 30/50 works by master Alfredo Pini.

    The complete technical information, exhibition rental cost, insurance value, and various conditions will be sent upon request by writing to info@archeo900.com or contacting the curator, Arch. Alberto Squarcia, at 0039.335.1363928.

    ARTWORKS ON CANVAS: www.alfredopini.com/opere-su-tela/
    ARTWORKS ON PAPERBOARD: www.alfredopini.com/opere-su-cartoncino/
    SMALL-FORMAT WORKS: www.alfredopini.com/piccolo-formato/

    “Alfredo Pini seeks to represent the society he lives in, confronting the dimension of time to find an existential answer: the dripping effect, that is, the flowing color, symbolizes the passage of time that embraces people and things, visualizing the motto of the philosopher Heraclitus, ‘Everything flows.’ Pini adopts the language of mass communication to make a lucid critique of mass communication itself, so in a sense, he is closer to Nouveau Réalisme than Pop Art, as his vision of the consumer society is far from optimistic.” – Gabriele Turola

    “…And the gaze, seemingly so narrative on the surface, expresses an easy detachment. It perceives situations, messages, uses the real event that information tends to celebrate, but through its own filter, which is itself a media filter, an operation within the operation, and yet it enjoys the quality of painting in a renewed independence, while slightly dirty, messy, and confusing…

    “…But looking is also reflecting, and then the gaze that becomes reflective testifies without moralism, celebrations, or apocalyptic deplorations. Here, the passion for painting imposes its choices, techniques, and clear aesthetic preferences, with a clear inclination toward moderation, even in the accumulation of signs that never succumbs to drama, as in the ocean of signs, one does not drown…”

    “Musicians and cars are described with the same deep respect given to value and quality. ‘Un giorno come un altro,’ a song by Sergio Endrigo, somewhat melancholic and somewhat ironic, is the title of one of Pini’s works. In the speed of his brushstrokes, in the tangle of signs describing cars speeding on roads and encountering buildings in the historic city centers, he paints a world that may have disappeared but continues to echo, for the evocative power it has had historically and culturally…” – Vittoria Coen

    ALFREDO PINI – Biography 1958

    • Alfredo Pini is born in Mirandola, in the province of Modena. 1977
    • He graduates from the G. Luosi Commercial Institute in Mirandola. 1978
    • He enters military service and is stationed in Salerno. Afterward, he is assigned to the San Giorgio a Cremano (NA) transmission school and later to the NATO base in Verona. During his time in San Giorgio a Cremano, he paints a large military-themed panel with the symbols of the transmission corps, which is placed at the entrance of his battalion’s building. 1979-1985
    • He works as an employee at the Cassa di Risparmio in Mirandola and later at private companies. However, office work, sedentary, often monotonous and boring, does not suit Pini’s exuberant and creative personality. Alongside his job, he continues to paint and exhibits in some group exhibitions. 1985
    • He leaves his job to dedicate himself full-time to painting and moves to Ferrara. 1986
    • He opens Lacerba gallery in Ferrara together with two partners. The name is derived from the homonymous literary and artistic magazine founded in Florence in 1913 by Giovanni Papini and Ardengo Soffici, in which the artists of the Futurist movement (of which Pini is a great admirer) played a leading role.
    • He marries Dalida.
    • He begins to attend the studios of artists who will be instrumental in his artistic development, including Eugenio Carmi, Bruno Cassinari, Mario Schifano, Antonio Pedretti, Luca Alinari, and Bruno Ceccobelli.
    • He becomes interested in the lithographic technique with limestone and learns the basics at the “Tiboni” print shop in Urbino. 1987
    • He enrolls in the DAMS (Disciplines of Arts, Music, and Entertainment) program at the University of Bologna, where his teachers include Renato Barilli, Umberto Eco, and Alfredo De Paz, among others. 1988
    • He takes painting courses directed by artist Gianni Guidi, a professor at the Dosso Dossi Academy of Art in Ferrara. 1990
    • He opens a second branch of Lacerba gallery in the center of Ferrara, which remains open until 1995. 1992
    • His passion for art leads him to explore all printmaking techniques. After lithography, he takes a course in etching and drypoint at the Dosso Dossi Academy in Ferrara and another in serigraphy at the Barbato print shop in Venice. He prints his first serigraphs with 24 colors and in limited editions of 125 copies. 1993
    • His son Simone is born. 1997
    • His first international exhibition at Line Art in Ghent, Belgium. 1999
    • An important exhibition at Palazzo Roncale in Rovigo with a monographic catalog of the works presented and a critical text by Valeria Orsi. 2000
    • He begins a collaboration with Armanda Gori Arte gallery in Prato. 2001
    • A fortunate encounter with ceramics magnate Oscar Zannoni, president of the CISA CERDISA group, later absorbed into the Richetti Spa group, marks an important moment in Pini’s artistic career. The entrepreneur, a true contemporary art enthusiast in the style of past patrons, commissions around 70 large works from the artist, intended for the halls of the headquarters in Sassuolo and the company’s branch in Brazil.
    • In the same year, the Reinermann publishing house, based in Bielefeld, Germany, prints reproductions (posters) for the North European market, especially in Scandinavia, Anglo-Saxon countries, Benelux, and of course, Germany. 2002
    • He enters the U.S. art market through collaboration with the Bellini’s Fine Art Gallery in La Jolla, California. 2003
    • In recent years, Versilia has become one of the dedicated places for art, as well as for social life, especially in Forte dei Marmi and Pietrasanta. It is in Pietrasanta that the “Christine Boke” gallery dedicates a solo exhibition to Pini in June 2003. On this occasion, a monograph titled “Start The game” with a critical text edited by Franco Basile is presented, collecting the artist’s paintings from the last two years.
    • In the same year, the Artantide gallery in Verona presents a solo exhibition of the artist in the splendid baroque Villa Vecelli Cavriani in Mozzecane (VR). 2004
    • He illustrates the cover and 15 pages of the book “Blak and Blues,” dedicated to the poems of Giorgio Stefani, published by Schifanoia Editore in Ferrara.
    • Presented by the Artantide gallery in Verona, he participates in art expo in Monaco, at the Principality of Monaco.
    • He illustrates the cover of Massimo Di Franceso’s novel “Parlami Ancora,” published by Il Foglio. 2005
    • Invited by the Ischia prospettiva D’arte association, on the occasion of the centenary of the birth of Luchino Visconti, he exhibits in Ischia at the magnificent Villa Colombaia, one of the residences of the director, now used as a museum. He presents 30 allegorical works depicting his artistic life. In this case, the images of the works are collected in a monographic catalog titled “Let’s Get Lost” with a critical text by Gabriele Perretta.
    • In the same year, he illustrates the poster for the Ischia Jazz Festival. 2006
    • He begins an intense collaboration with the Giovanni Orler gallery in Abano Terme. 2007
    • Solo exhibition in the historic “Casa dell’Ariosto” in Ferrara, the sixteenth-century Ferrarese residence of the poet Ludovico Ariosto. 2008
    • Once again invited by Ischia prospettiva arte, he participates in a group exhibition in Naples at the Maschio Angioino, in the Carlo V and Loggia halls, titled “BELLISSIMA Visconti (and) the Contemporary.” All the works presented are themed interpretations of Luchino Visconti’s cinema. The other invited artists are: ABSO, Marisa Albanese, Claudio Bonichi, Sergio Fermariello, Nino Longobardi, Giovanni Manfredini, Ciro Palumbo, and Ernesto Tatafiore. All the works were published in a volume edited by Franco Di Mauro.
    • He illustrates the cover and another 36 tables of the book “Ferrara citta’ d’arte…moderna,” with texts by Paola Migliari and Claudia Bertelli, preface by Lucio Scardino, AL.MA sas editions. The book describes monuments and characteristic views of Ferrara. 2010
    • One of his most important solo exhibitions is held at the Magi 900 Museum in Pieve di Cento from October 2010 to the beginning of February 2011, titled “Stand by Me,” with an introduction by Vittoria Coen. More than 50 large works are exhibited in the museum’s halls. 2011
    • As part of a jazz event, he exhibits throughout the summer at the Bellini Museum in Comacchio. 2013
    • In February, he records five episodes of approximately 20 minutes each at the DI.TV television studios for a program titled DI.ARTE, featuring interviews on Alfredo Pini’s painting. The episodes aired from the following month and are still available on YOUTUBE.
    • Since April of the same year, he has been registered in the role of experts in modern and contemporary painting and sculpture at the Chamber of Commerce of Verona (CCIAA).
    • Starting in June, he has been registered in the Register of Technical Consultants, in the category of Experts in Contemporary Art at the Ferrara Tribunal. 2015
    • He wins the Estense Prize of the Second Biennial of the City of Modena.
    • He illustrates the cover of the novel “Piazza Rossa di sangue” by writer Fausto Veratti, Europa Edizioni. 2016
    • He is a finalist in the tenth edition of the Niccolini Quinquennial Prize. 2017
    • Important solo exhibition at the Trashart gallery in Vienna, Austria. 2018
    • One of his works is exhibited at the Museum of the Navy in La Spezia to commemorate the 100th anniversary of the end of World War I.
    • Solo exhibition at the Modern Art Gallery of the Bellini Museum in Comacchio with over 40 works and the presentation of the exhibition catalog titled “Giocosa-Mente,” curated by art critic and historian Lucio Scardino. 2019
    • Exhibition from April to November at the Galleria Ad Hoc Corner in Tourrettes sur Lup in the French Riviera.
    • Exhibition in Vienna at the TrashArt Gallery. 2020
    • Wins the first prize in the art competition organized by the Circuiti Dinamici association in Milan titled “Le Vertigini del Tempo” (The Vertigo of Time). 2021
    • Begins collaborating with the Orler TV gallery and, on the recommendation of art critic and historian Giovanni Faccenda, is included among the artists in the Catalogo D’Arte Moderna (CAM) published by Mondadori.